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lunedì 14 gennaio 2008

Dylan Dog: "Il castello della paura"e "La dama in nero"


Dylan Dog Granderistampa del mese di Agosto 2007 mi ha dato l'occasione di potere leggere una , o meglio due storie essendo tra loro correlate, assai interessanti, forse fra le migliori della saga del noto indagatore dell'incubo.

Perchè parlarne? Perchè esse rappresentano un raro esperimento riuscito della serie che come sappiamo nel corso degli anni ha creato decine di albi diversi per provare nuove soluzioni (molto spesso mal riuscite). Dunque una storia in 2 albi separati; un caso talmente raro che la Bonelli non replicherà più con nessuna storia di lunghezza maggiore .

"Il castello della paura" e "La dama in nero" contenute assieme a "Cagliostro" nel numero di questo mese rappresentano infatti fin ora la storia più lunga mai scritta in un albo mensile di Dylan Dog.

Passiamo ai dati tecnici:

Il soggetto e la sceneggiatura sono del mitico Sclavi dei tempi d'oro mentre i disegni sono ad opera di Montanari & Grassani. Ci si può rendere conto come questa storia parta gia con ottimi requisiti di base che non tradirà in nessun momento fino alla conclusione.

La trama è molto vicina ad una Agata Christie dei "Dieci piccoli indiani".
Nel castello di Blendings si riuniscono gli eredi di Harold, il suo proprietario, dopo che la servitù lo trova stecchito senza pelle nè muscoli sul cranio. Morte misteriosa? Neppure tanto visto che l' antica maledizione della "dama in nero" perseguita la nobile e decaduta famiglia Blendings da generazioni. Ogni capofamiglia Blendings che si rispetti viene sempre trovato morto senza pelle ne muscoli sul cranio da decenni.
I quattro eredi sembrano preoccuparsi più per il patrimonio enorme dello zio (scoperto a sorpresa alla lettura del testamento) che a rimanere una settimana nel lugubre castello secondo la maligna clausola delle volontà del defunto. Così i giorni passano e gli eredi diminuiscono. Strane morti si susseguono di sala in sala e il mistero si complica. La tensione è alta ma ventidue milioni di sterline sono una buona camomilla. Nessuno scappa dal castello e la dama in nero colpisce sempre più spesso fino al gran finale tutto da scoprire.

Questa in soldoni la storia. A mio parere una delle più belle, meno tristi (una rarità conoscendo Sclavi) più ricca di suspence. I disegni conferiscono un ambientazione eccellente che si addice alla perfezione alle scene. I personaggi sono differenti modelli contrastanti fra loro, tutti diversi provenienti da diverse realtà anche se tutti assetati di soldi (e nel caso del gentilsesso assetate di Dylan come sempre), un critica non da poco a stereotipi di vita inglesi e americani si può fiutare ovunque nel testo.

L'esperimento della storia lunga (e forse per questo più curata) ha perfettamente funzionato e a mio parere non bisogna lasciarsi scappare l'occasione di avere questi numeri nella propria collezione.

Ora l'unico mio cruccio è questo: avendo la granderistampa ho potuto leggere i due numeri di fila uno dietro l'altro ma non ho potuto capire l'effetto di rottura di 30 giorni a cui è stato sottoposto un lettore della serie originale (o delle ristampe singole). Sarà la stessa cosa? O la rottura della tensione rovina storie come quelle di Dylan Dog? Forse è per questo che non sono stati fatti altri numeri su questa scia? Purtroppo a questo non posso rispondere.
Se vi capita di leggere i numeri 16 e 17 che contengono le cose dette fin qui provate a fermarvi al 16 per una ventina di giorni e poi mi fate sapere. Come minimo vi stimerò per il vostro coraggio!
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3 commenti:

Cris ha detto...

ciao antonio:confesso la mia ignoranza nel fumetto!!!!!non l"ho mai letto!!!!!allora ne approfitto per salutarti!!!!!ciao!!!!

Anonimo ha detto...

beh i numeri 16 e 17 sono anche i miei preferiti. e secondo me in tali numeri compare anche la donna più bella fra tutte quelle che si è tromb... hem, spupazzato dylan: PETULIA

Anonimo ha detto...

Io ho letto la storia quando uscì in collezione book, quindi lessi la seconda parte un mese dopo la prima: ti posso assicurare che è stato ancora più bello, perché per un mese ho sbavato in attesa di sapere come la storia sarebbe finita.

Comunque non si tratta dell'unico esempio di storia doppia presente nella saga: ce ne sono ben sette:

64-65: I segreti di Ramblyn - La belva delle caverne
110-111: Aracne - La profezia
133-134: Ananga! - L'urlo del giaguaro
180-181: Notti di caccia - Il marchio del vampiro
198-199: La legge della giungla - Homo homini lupus
241-242: Xabaras! - In nome del padre

Ciao, Nick.