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martedì 26 febbraio 2008

Auto ad aria compressa: incognite e misteri


L'ultima volta che ho parlato di energia lo ho fatto a riguardo della fusione fredda. Oggi cambiamo campo spostandoci più sulla sfera dei carburanti alternativi (ne avevo parlato riguardo all'auto ad alcool con i video di Striscia la notizia).Questo nuovo video mostra la soluzione a tutti i problemi di inquinamento ambientale delle auto: una macchina che funziona ad aria! Ebbene si il progetto è stato portato avanti da Guy Nègre, ex ingegnere di formula 1 che al motor show di Bologna presento una rivoluzionaria vettura costruita interamente in alluminio tubolare, fibra di canapa e resina, leggerissima ed ultraresistente. Il nome commerciale della macchina era Eolo. L'auto può percorrere 100km con appena 0,77 euro con una velocità massima di 110 km. La produzione doveva partire all'inizio del 2002, tuttavia non si ebbero più notizie del progetto.Il progettista di questo motore rivoluzionario non ha mai risposto a chi gli chiedesse ragione degli enormi ritardi del progetto. I 90 dipendenti assunti in Italia dallo stabilimento produttivo sono attualmente in cassa integrazione, senza aver mai costruito neanche un'auto.


Che è successo? L'auto era un progetto fallimentare o come sembra più probabile alle spalle cè qualcosa di diverso?
La società aveva un sito ma adesso il sito è scomparso, tanto che ancora oggi l'indirizzo www.eoloauto.it risulta essere in vendita.

Il sito sito Quattroruote dice questo a riguardo:

"Da qualche giorno gira via e-mail l'ennesima catena di sant'Antonio. Questa volta non si tratta di un caso-umano, ma della "Eolo" (nella foto), l'auto ecologica spinta da un motore ad aria compressa. Su "Quattroruote" ne abbiamo parlato ampiamente (sui fascicoli di dicembre 2001, aprile 2002 e gennaio 2003), ma il tam tam di questi giorni ha riportato alla luce questo progetto... L'innovativa ed economica "Eolo", voluta dall'ex ingegnere di Formula 1 Guy Negre, ha avuto alcuni problemi legati ai costi di sviluppo dei prototipi: già nel 2002 la MDI (società che avrebbe dovuto produrre la vettura ecologica) aveva speso circa 15 milioni di euro per produrre qualche esemplare-laboratorio e alcuni particolari di ricambio. Ma non solo. Sul fascicolo di "Quattroruote" dell'aprile 2002 c'è una nostra piccola presa di contatto con la "Eolo", su strada: il risultato fu un breve tragitto su un'auto che, non ancora messa a punto, si fermò dopo qualche minuto a causa di una formazione di ghiaccio nel motore..."


Da questo emergono importati informazioni.
La prima riguarda una possibile spiegazione al fallimento del progetto che sarebbe di natura tecnica. Su questo purtroppo non posso parlare per ovvi motivi di mancanza di informazioni e lo prendo per verosimile.
Quello che però mi preme è sottolineare come sia importante aiutare a diffondere informazioni a riguardo. Non facciamo le solite stupide catene di S Antonio ma prendiamoci la briga di aprire una discussione sul nostro sito o blog così che il dubbio sulla fine di Eolo possa diventare sempre più conosciuto. Il blog è uno strumento di informazione molto potente quindi USIAMOLO! Vi invito ad aprire un post a riguardo con il vostro pensiero sulla questione. Proviamo a pensare quali sarebbero i vantaggi per l'ambiente e gli svantaggi per le compagnie petrolifere se un tale progetto incontrasse il mercato.....E' doveroso riflettere su questo.

Se volete aiutarmi a fare informazione su Eolo l'auto ad aria compressa e la sua scomparsa aprite un post a riguardo e poi lasciate scritto un commento che vi linko qui sotto.

BLOG CHE ADERISCONO ALL'INIZIATIVA

5 commenti:

begonzo ha detto...

l'aria compressa è 1 VETTORE energetico, non 1 FONTE!! cioè va bene x spostare il problema dell'approvigionamento dell'energia, ma da qlc parte sta energia dovrai pur produrla: insomma la domanda è con quale energia si comprime l'aria??
certo ke se i rendimenti sono alti allora ben vengano tante eolo sulle nostre strade!

Alessandro ha detto...

Ciao Antonio, ottima idea quella di parlare di EOLO.
Accolgo la proposta di aprire un dibattito sull' argomento, e per farlo ti segnalo un mio post di qualche mese fa in cui ho parlato proprio di questo.

Invito te e i tuoi lettori a leggerlo, soprattutto perchè a commentarlo è stato un mio amico ingegnere meccanico che ha parecchie nozioni a riguardo, e svela alcune cose importanti...

Ecco il mio post a QUESTO INDIRIZZO.

Commentate pure. Grazie.

SolarTime - Il Blog di Alessandro

Ing. Zoldi ha detto...

Scusate per il mio intervento un po' lungo, ma voglio chiarire anche a livello più tecnico. Il buon begonzo fa notare che l'aria compressa è un vettore, non una fonte. Ma questo nn è il vero problema, nel senso che togliere dalle strade i motori a combustione e spostare la produzione di energia (in questo caso elettrica per comprimere l'aria) nelle centrali è tutto di guadagnato, perchè le centrali (nei paesi + sviluppati) hanno regole ferree da rispettare su emissioni di CO2, zolfo, diossine etc... e continui controlli sull'inquinamento. Invece i motori a combustione rilasciano a livello suolo sostanze cancerogene (ad esempio si forma ozono) oltre a polveri, gas incombusti e quant'altro. Nn è la soluzione del problema inquinamento, ma sarebbe un passo avanti. Il punto è che quest'auto presenta problemi piuttosto seri: ora vado un po' sul tecnico e chi mi ama mi segua. Si parla di comprimere l'aria a 300bar e farlo in una stazione con compressori coi controcazzi è un conto, sfruttare il compressorino che dicono sia all'interno dell'auto magari collegandolo alla rete elettrica di casa impiegherebbe giornate intere. Inoltre le bombole che dovrebbero contenere l'aria, anche se in carbonio, peserebbero tantissimo per avere buona autonomia. Dal punto di vista motoristico i rendimenti più alti con un motore ad aria compressa si hanno con trasformazioni isoterme(cioè a temp. costante) questo vuol dire che mentre i pistoni sfruttano l' energia di pressione dell'aria, questa si raffredda e bisogna trovare energia per riscaldarla in modo da ottenere una trasformazione a T costante. Si può risolvere il problema facendo piccole espansioni, seguite da riscaldamenti a pressione costante, ma il motore aumenterebbe sensibilmente di dimensioni. Inoltre l'aria compressa allo scarico sarà passata da 300bar a 1bar che è la pressione atmosferica, comportando un raffreddamento enorme che probabilmente ghiaccerà il vapore acqueo presente , incrostando lo scarico o altre parti del motore riducendone l'efficienza. Insomma quest'auto nn mi convince, mi informerò meglio sulle specifiche di questo motore per vedere se è veramente efficiente (ma ho i miei dubbi!!!)

Antonio La Trippa ha detto...

grazie per i commenti interessanti!

Samuel ha detto...

salve, le ultime informazioni di cui sono in possesso riguardano la MDI che è appunto la società che ha inventato l'auto ad aria compressa, la società a sede a nizza ed è operativa, esiste il sito con l'ultima versione della CAT (il nomignolo della macchina), verso ottobre 2007 si è raggiunto un accordo con la TATA per la produzione entro fine 2008 della macchian a doppia combustione ( metano ed aria compressa) quindi suppongo che buona parte dei problemi siano stati risolti...
Chi vivrà vedrà...