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mercoledì 13 febbraio 2008

Cloverfield: recensione e finale con elementi nascosti

E' passato molto tempo dall'ultimo articolo di cinema e oggi vi parlo di un film che ho visto di recente.

Dopo l'undici settembre il concetto della paura nella società moderna è molto cambiato. La fine rapidissima delle torri gemelle e le immagini che ci sono arrivate in seguito hanno cambiato la storia e con essa hanno sconvolto l'intera società. Cloverfield parte da questo, o forse ne è il frutto.

Riassumo la trama brevemente:
Il film inizia con la scritta proprietà del governo degli Stati Uniti per far capire al pubblico di trovarsi davanti al video del caso Cloverfield contenuto di una memory card. Tutto il film sarà costituito da queste riprese.

Il 27 aprile, alle 6:41: Rob Hawkins (Michael Stahl-David) si alza dopo aver passato la notte con Beth (Odette Yustman), nell'appartamento del padre di lei, a Columbus Circle. Il loro progetto è di visitare Coney Island in giornata.
Il 22 maggio ason (Mike Vogel), fratello di Rob, e la sua ragazza Lily (Jessica Lucas) preparano un appartamento a Manhattan, per la festa di saluto di Rob, che ha accettato un lavoro in Giappone. Hud, migliore amico di Rod viene incaricato delle riprese. Hud passa molto tempo a corteggiare Marlena (Lizzy Caplan).
Durante la festa arriva Beth con un ragazzo e la situazione con Rod peggiora al punto che questo stuzzicando la ragazza la costringe ad andare via. Hud sta riprendendo tutto senza accorgersi di sovrascrivere per errore il video della gita di Rod e Beth a Coney Island.
Ad un tratto il palazzo viene scosso e si sentono rumori molto forti dall'esterno. La città va in black out e subito c'è chi afferma terrorizzato "Un altro attacco terroristico". La testa della statua della libertà viene lanciata via e cade proprio davanti a Rob e gli altri che intanto si sono riversati in strada. E' l'inizio dell'apocalisse. Tutto viene continuamente ripreso per spezzoni. I cinque tentano di fuggire sul ponte di Brooklyn insieme ad altra gente ma il ponte viene dilaniato e Jason muore.Rob riceve un messaggio da Beth che lo informa di essere bloccata nel suo appartamento e ferita. Il ragazzo decide di andare a prenderla nonostante debba attraversare mezza Manhattan. La vicenda prosegue fra gallerie, guerre in strada con l'esercito , morti inaspettate fino a che Rob trova insieme agli ultimi due dei suoi 5 amici Beth ferita nel suo appartamento e la porta via. I 4 si dirigono verso la zona di evaquazione militare e salgono su un elicottero. Il finale non è certamente scontato e lascia spazio ai nostri interrogativi che rimarranno irrisolti (sempre che non ne facciano un sequel visto che le carte ci sono tutte).

Cloverfield è un prodotto cinematografico assai particolare. Non credo che la sua visione avrebbe sul pubblico l'effetto sconcertante che sta avendo se alle spalle non ci fosse stata una disgrazia come l'11 settembre. Se mi perdonate il tremendo accostamento direi che la "trama" è in soldoni la stessa.
Un pericolo improvviso, enorme, fuori di ogni immaginazione, minaccia quella che tutti considerano la culla della civiltà moderna. Un essere sconosciuto che sembra una specie di godzilla, ma in fondo potrebbe essere una qualsiasi delle nostre paure più grandi di ogni giorno (terrorismo incluso), entra all'improvviso in scena decapitando la Statua della Libertà (aveva osato tanto solo Carpenter nell'immagine della locandina in 1997 fuga da New York). La Grande Mela è sotto attacco. Ovunque in Cloverfield (e particolarmente nella scena della testa della statua in quelle appena successive)si percepiscono quei sentimenti tramessi da quei maledetti video stranoti delle strade di Manhattan di qualche anno fa, quando i Godzilla's erano dei Boeing, invase improvvisamente dalla povere e dai fogli di carta svolazzanti.

"Senso di impotenza" è chiaramente la prima cosa che il film ci sbatte sotto il naso. Capiamo che davanti alla fine, improvvisa, incalcolabile, gigantesca e al contempo invisibile non si può far nulla. Si deve solo scappare e sperare che la sorte ci risparmi. Tutto il nostro contemporaneo svanisce in un attimo e a noi non resta nulla, se non il sentimento, che solo nel migliore dei casi da paura si tinge di amore per chi abbiamo accanto. Cloverfield è più simile ad un video di un avvistamento alieno che ad un film e le tecniche di riprese usate sono così ben studiate da renderci completamente assenti dalla realtà. Non resta molto delle potroncine sulle quali siamo seduti se non un ricordo o un labile tocco momentaneo poichè siamo sospesi in un altrove sconosciuto.

Gia ma dove? Che cosa è che ci trascina in modo così potente nella finzione cinematografica?
I fattori sono tanti. Dal punto di vista della tecnica cinematografica avvertiamo subito che protagonista della storia per una volta non è il mostro (alla King Kong) ma dei comuni mortali che sono vittime degli eventi da lui causati. Ognuno di noi potrebbe essere il protagonista. Tutti sappiamo che una realtà simile c' è stata. La consapevolezza che tutto potrebbe essere ancora di nuovo è maledettamente presente in ogni istante della nostr vita. In questo è da cercare la chiave del successo commerciale del film.
Cloverfield mostra momenti che nella realtà sono stati ripresi (ovviamente parlo dell'11 settembre). Momenti a cui comuni persone come noi hanno assistito. Per uno strano meccanismo psicologico vedere i contenuti di Cloverfield risveglia la nostra paura inconscia di assistere ad uno scenario a cui non avevamo mai pensato ralmente.

L'undici settembre è stato l'inizio di un fenomeno di cambiamento sociale non indifferente.

Accanto a tutto questo bisogna constatare il superbo gioco di marketing precedente all'uscita della pellicola mirato a crearne l'attesa e a insinuare il dubbio del reale o finzione.
Per finire sostengo che Cloverfield sia un film molto curato ma partito da un'idea da poco, nel nostro contesto sociologico poi è riuscito ad inserirsi e ad amplificarsi a dismisura fino a brillare di una chiara luce propria fino a riflettersi sui media e diventare fenomeno di massa (a riguardo....non ditemi che finito di vedere il film non vi è venuta la curiosità di andare in rete a carcare qualcosa).
L'idea certo non è originalissima ma lascia spazio a molti interrogativi che ci forzano appena tornati a casa a fiondarci sul web alla ricerca di informazioni. questo significa che il gioco è riuscito e alla perfezione. Moltissimi sono poi gli spunti semi nascosti a cui vi consiglio di prestare attenzione nel finale.
ATTENZIONE SE NON AVETE VISTO IL FILM FERMATEVI ORA.
Nel finale del film ci sono particolari molto interessanti e studiati a fondo (probabilemnte parte di un piano di marketing e non solo ??)

Riporto da un blog:
1. Sembra che alla fine del film, nella registrazione di Rob e Beth, precedente a quella tragica notte venga inquadrato il mare e si veda un ‘qualcosa’ cadere nelle acque.
Per maggiori info a riguardo andate Qua (verso la fine)

2. Alla fine dei titoli di testa si sente qualcuno parlare. Probabilmente si tratta di Rob. Le frasi sono due: Help Us! (Aiutateci) e poi It’s Still Alive (E’ ancora vivo) quindi né lui né il mostro sono morti. Ed ecco la base per il sequel

6 commenti:

Anonimo ha detto...

Non vedo cadere niente nell'acqua....

Devil-May-Care ha detto...

Neppure io... ma io sono scemo e non faccio testo.
Piuttosto ti svelo un altro paio di particolari (di cui tu forse sei già a conoscenza e di cui forse non ti fregherà nulla... tant'è):
Io non so se tu sia un fanatico di Lost (il telefilm), io lo sono e le due seguenti cose mi hanno intrippato nella visone del film.
1-Il regista, per quel che mi hanno detto, è uno degli autori di Lost.
2-All'inizio del film, prima che comincino a scorrere le immagini, il simbolo della DHARMA initiative appare e scompare nel giro di qualche fotogramma. (un fan di Lost capirà).
Se non sei un patito di Lost queste informazioni ti permetteranno di dormire sereno ancora per molto tempo.
A presto.
DMC

Anonimo ha detto...

MESSAGGIO SUBLIMINALE:
quando l'elicottero sta cadendo dopo esser stato attaccato del "mostro",scorrete fotogramma x fotogramma al punto della ripresa del video (quando si ritrovano a terra,e la telecamera inquadra il terreno,erba,e resti dell'elicottero).per un solo fotogramma appare l'immagine in BIANCO di un ORANGO,pare king kong nei film vecchi,che cerca di afferrare un ELICOTTERO..
assurdo!!..

Marco Milone ha detto...

Gran bel film!

Anonimo ha detto...

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